Estrazione di un blocco di arenaria dal fronte cava

Origine geologica

Le arenarie di Muggia sono una roccia sedimentaria risalente al Luteziano (Eocene inferiore, circa 50 milioni di anni fa): sabbia derivata dall'erosione di rocce vulcaniche, legata da materiale siliceo, che la rende totalmente insolubile in acqua.

Il colore dominante è l'azzurro turchino, intercalato da ampie porzioni giallo-rossastre dovute all'ossidazione del ferro nella matrice — da cui le tonalità calde e pastello caratteristiche del materiale.

È una pietra di estrema durezza e abrasività, particolarmente adatta all'uso esterno:non diviene mai lucida per l'usura, restando quindi antisdrucciolo per tutta la sua vita utile. È per questo apprezzata anche in bioarchitettura, dove aiuta a regolare le condizioni microclimatiche di temperatura e umidità.

Dove nasce — la cava di Muggia, in provincia di Trieste

La cava è a Muggia, nella zona Noghere, in provincia diTrieste — l'estremo lembo orientale del Friuli-Venezia Giulia, a pochi minuti dal confine sloveno. È lo stesso flysch su cui è costruita gran parte di Trieste: l'arenaria di Muggia e la pietra da costruzione storica della città sono, geologicamente, lo stesso materiale.

Da qui la filiera è corta: la pietra viene estratta, lavorata e consegnata nello stesso territorio. Per un cantiere in provincia di Trieste, a Gorizia, Udine o nell'area di confine, significa meno trasporto e un interlocutore unico dal blocco alla posa.

Le referenze locali sono cantieri reali: Piazza della Borsa, Viale XX Settembre e Piazza Hortis a Trieste, Piazza Marconi e la Basilica di Muggia Vecchia a Muggia. Fuori regione, la stessa arenaria è alla Basilica di Aquileia e al Ponte di Rialto.

Per chi vuole saperne di piùChe cosa si vede nella parete di cava

La roccia di Muggia fa parte del flysch, la formazione su cui è costruita gran parte della città di Trieste. Un flysch non è una pietra sola: è un'alternanza ritmica di arenarie e marne, cioè di strati di sabbia cementata e strati più fini e argillosi, impilati uno sull'altro per centinaia di metri.

Si è formato tra i 50 e i 40 milioni di anni fa, nell'Eocene, sul fondo di un bacino marino profondo. Il meccanismo si chiama corrente di torbida: sabbia e fango accumulati sulla piattaforma franavano lungo la scarpata sottomarina e correvano verso il fondale. Quando la corrente perdeva energia, depositava prima il materiale grosso — la sabbia, che diventerà arenaria — e sopra, lentamente, il fango più fine, che diventerà marna.

Ogni strato di arenaria che si vede nella parete corrisponde a un singolo evento franoso, uno dopo l'altro nel tempo geologico. È per questo che la cava ha quell'aspetto a righe: la stratificazione non è decorativa, è il calendario di quei crolli sottomarini.

Parete di cava con strati di arenaria sovrapposti e orizzontali
Gli strati. Ogni banco più chiaro e compatto è arenaria; le fasce sottili e più scure che li separano sono i livelli marnosi, più teneri.
Strati di flysch fortemente inclinati sul fronte di cava
L'inclinazione. Gli strati si sono depositati orizzontali sul fondale. Se oggi sono inclinati è perché sono stati piegati e sollevati dalla tettonica che ha costruito queste colline.
Banco di arenaria con evidenti sfumature rossastre da ossidazione del ferro
Il colore. Il fondo tende all'azzurro-grigio; le zone gialle e rossastre vengono dall'ossidazione del ferro presente nella matrice. Non è sporco né alterazione superficiale: è la pietra.
Fronte di cava dove si distinguono i banchi di arenaria più resistenti
Perché la parete è a gradini. Arenaria e marna non resistono uguale: le marne si consumano prima e rientrano, i banchi di arenaria restano in aggetto. Il profilo a mensole è la differenza di durezza resa visibile.
Dettaglio ravvicinato della grana dell'arenaria
La grana. I granelli derivano dall'erosione di rocce vulcaniche e sono legati da cemento siliceo: è questo legante a rendere la pietra insolubile in acqua e molto abrasiva.
Superficie di arenaria dopo la lavorazione a spacco
Lo spacco. La pietra si apre seguendo i piani di stratificazione: la lavorazione tradizionale a spacco non impone una geometria, segue quella che la roccia ha già.

Inquadramento geologico generale del flysch dell'area triestina. La caratterizzazione petrografica puntuale del banco di cava Renice va richiesta all'azienda.

Certificazione CE — valori di laboratorio

Il Masegno di Muggia è certificato con il marchio CE, secondo le norme EN 1341, EN 1342 ed EN 1343:2001.

Lastre e cordoli
NormaEN 1341:2001 / EN 1343:2001 — lastre e cordoli per uso pedonale, veicolare e architettonico
Carico di rottura22,2 MPa
Carico di rottura dopo gelo/disgelo22,1 MPa (variazione dopo 48 cicli: 0%)
Scivolosità54
Resistenza allo slittamento54
Abrasione21,4
Cubetti
NormaEN 1342:2001 — cubetti per uso pedonale e veicolare
Resistenza alla compressione180,16 MPa
Resistenza dopo gelo/disgelo (48 cicli)165,80 MPa
Scivolosità54
Resistenza allo slittamento54
Abrasione21,4

Scarica la scheda tecnica (PDF)

Targa di certificazione CE Renice s.r.l. — Cave Muggesane, con i valori di laboratorio EN 1341/1342/1343

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