L'arenaria per il restauro del patrimonio storico
La pietra con cui è costruita gran parte di Trieste e Muggia, estratta e lavorata oggi nella stessa zona. Su un edificio storico il primo criterio è la compatibilità con l'originale.
Lo stesso materiale, dalla stessa cava
Il flysch di Trieste — l'alternanza ritmica di arenarie e marne descritta nella paginaL'Arenaria — è la formazione su cui è costruita gran parte della città, e da cui proviene molta della sua pietra da costruzione storica. L'arenaria di Muggia è quella pietra. In un restauro, usare lo stesso materiale dell'originale significa compatibilità: stesso comportamento all'acqua e al gelo, stessa dilatazione termica, stesso modo di invecchiare: colore, grana e patina restano coerenti con ciò che c'è già.
È una pietra insolubile in acqua e non forma superfici lucide da usura: restaantisdrucciolo per tutta la vita utile, una qualità che conta su scale, sagrati e pavimentazioni monumentali percorse ogni giorno.
I valori di laboratorio della certificazione CE (EN 1341 / 1342 / 1343:2001) lo dicono in numeri: 0% di variazione del carico di rottura dopo 48 cicli di gelo/disgelo. La tabella completa è nella scheda del materiale.
La continuità non è un argomento di marketing: i Romani estraevano e lavoravano questa arenaria per le strade di Aquileia e per il Teatro di Tergeste, ed è documentata nell'edilizia triestina dal Seicento all'Ottocento — fino alle esportazioni verso Vienna in epoca asburgica. La storia completa è in Chi Siamo.
Dove è già stata usata
Cantieri su edifici storici e monumenti realizzati con l'arenaria delle Cave Muggesane. La scheda completa di ciascuno è in Progetti.
PavimentazionePonte di Rialto
Venezia
PavimentazioneBasilica di Aquileia
Aquileia (UD) — Patrimonio UNESCO
RestauroCastello di San Giusto
Trieste
RestauroBasilica di Muggia Vecchia
Muggia (TS)
Alcuni dati tecnici dei singoli cantieri (anno, superficie lavorata, tipo di posa) sono ancorada confermare con il committente: dove non sono verificati, le schede lo dichiarano. La referenza meglio documentata è il Ponte di Rialto, con i dati ripresi dalla cronaca de Il Piccolo.
Come lavoriamo su un cantiere di restauro
Campionature. Su richiesta prepariamo campioni della pietra con le finiture previste, per il confronto diretto con l'esistente e per la documentazione da presentare alla Soprintendenza.
Documentazione tecnica. Marcatura CE e schede dei valori di laboratorio — le stesse della pagina L'Arenaria — a corredo dell'iter di autorizzazione.
Lavorazioni. Dalla spaccatura a mano, che segue i piani naturali della stratificazione invece di imporre una geometria, alla segagione per lastre di spessore controllato. I pezzi speciali — soglie, pedate e alzate, erte, copertine, capitelli — si realizzanosu disegno di progetto, non da catalogo.
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